Weekend a Madrid low cost: consigli

Come vi avevo raccontato, qualche tempo fa sono stata in visita a Madrid. In questa mia avventura in solitaria di 3 giorni – da venerdì a lunedì – ho cercato di viaggiare low cost. Ecco quindi il mio resoconto di viaggio completo con qualche consiglio per voi se state organizzando l’itinerario.

Ho alloggiato tre notti in un hostal, Hostal Centro Sol, vicinissimo alla fermata della metro Sol – centrale e comodissima per tutte le altre destinazioni – camera singola con ogni confort ma senza colazione ahimè!
Sono partita venerdì mattina verso le 7.30 e sono arrivata a Madrid Barajas verso le 10.30. Un’ora dopo e poco più ero all’ingresso dell’hotel.

Dall’aeroporto Madrid Barajas per arrivare in città si può usare metro, treno o taxi. Io scelsi metro: 5 €, con la linea rosa si arriva fino a Nuevos Ministerios, nodo di interscambio con le linee 6 e 10 e da lì grazie a queste poi ci si collega anche alle altre. Il biglietto lo si può acquistare appena usciti dagli arrivi dell’aeroporto, scendendo la scala mobile trovate subito le biglietterie automatiche.

 

Giorno #1 – Plaza Mayor e Palacio Real

Dopo essermi riposata un po’ in hotel dalla levataccia della mattina decido di fare un giro ed esplorare la zona. Da Plaza de la Puerta del Sol verso Plaza Mayor, incantevole e strana piazza, pittoresca, con un’architettura solenne. Plaza de la Villa, Catedral de Nuestra Seora de la Almudena e Palacio Real che fa da cornice, uno dei panorami urbani più belli della città. Infine Plaza de Oriente e Convento de las Descalzas Reales.

Un caldo infernale e un sole cocente tanto che sulla via mi son dovuta comprare un cappello per ripararmi. Pranzo al sacco in Plaza Mayor: sotto i portici ho trovato un negozio di alimentari che vendeva panini (baguette enormi!) con prosciutto crudo a 1€. La sera dopo esser tornata in hotel e docciata ero così stufa e stavo così bene buttata a letto che volevo saltare il pasto. Alla fine ho optato per una cena semplice e veloce al locale sotto casa. Un negozio di alimentari che vende pane, panini e serve piatti sempliciotti al banco o al tavolo. Un’insalata manchega – mangiata al banco – l’ho pagata 3.90 €, non male dai!

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Giorno #2 – Musei (Prado, Thyssen e Reina Sofia), Parque del Buen Retiro, Plaza de Toros, Gran Via

Al secondo giorno mi sono alzata di buon’ora, colazione alla Mallorquina, famosa pasticceria in Porta del Sol. Dolcetti ottimi! Brioche + spremuta 3 €!

Alle 10 ero al Thyssen – collezione privata contenente i più grandi della pittura europea, a mezzogiorno al Prado – la pinacoteca più importante del paese, con maestri come Goya e Rembrandt. Verso le 14 al Parque del Buen Retiro per una pausa, a mangiarmi il panino che avevo preso sotto casa la mattina – al locale dove avevo cenato ieri – mentre mi incamminavo verso la pasticceria della colazione.verso le 15 via verso il Reina Sofia – dedicato all’arte contemporanea, con Picasso e Dalì. Dato che mi avanzava tempo, sono riuscita pure a fare una capatina in Plaza de Toros verso tardo pomeriggio/sera. Il tempio spagnolo delle più importanti corride, sito ad est del centro di Madrid e chiuso nel mese in cui ci andai io – si combatte da maggio a ottobre – è caratterizzato da un’affascinante architettura moresca che ginge una grande arena, sul genere del Colosseo per capirci.

Giornata lunga e pertanto decido di cenare vicino, fare un giretto nel quartiere – visto che era sabato – e a nanna presto. Ho cenato al Venta el Buscon, ristorante a 2 minuti dal mio hotel. Che dire, cibo fantastico e prezzi contenuti. Da provare assolutamente!! Parillada de verdura, paella e una bottiglia d’acqua 18 €. Super soddisfatta dalla cena giro della zona, fino a Gran Via, per assistere alla manifestazione in corso e poi a letto.

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Giorno #3 – El Rastro e El Escorial e Mercado de San Miguel

La domenica mattina a Madrid è d’obbligo fare un giro al El Rastro, il mercatino delle pulci della città, è così feci! Le bancarelle si sussuegono dalla collina di La Latina fino a Lavapiés. Tra le merci più diffuse abiti economici, borse, bigioteria, ceramiche, dischi e molto altro!

Verso mezzogiorno direzione l’Escorial!

Per raggiungere l’Escorial ci sono due metodi: bus (n 661 o 664 – Autobuses Herranz) oppure treno (Cercanías C8 Renfe).

Io vi consiglio il bus: comodo e con la fermata a due minuti di cammino dal Monastero.

Con il bus
Arrivate alla fermata della metro Moncloa (linea gialla, n 3), la stazione di interscambio, scendete dalla metro, seguite le indicazioni per l’uscita n 1 (mi raccomando non la n. 2 o 3 ma la 1!). Salite le scale mobili e vi troverete all’Intercambiador de Autobuses di Madrid. Trovate la darsena n 11 da dove partono i bus 661 e 664, che vanno all’Escorial appunto. Io vi consiglio il n 661 in quanto ha orari un po’ più frequenti. Ci si impiega circa 50-55 minuti. Il panorama che si può osservare però ne vale davvero la pena. La fermata alla quale dovete scendere è l’ultima, il capolinea che arriva alla stazione dei bus di San Lorenzo. Il bus comunque comunica le varie fermate e le potrete leggere pure dallo schermo perciò non avrete problemi. Il biglietto si acquista sul bus (circa 4.50€), senza maggiorazioni.
Con il treno
Dalla stazione di Atocha o Chamartín si prendono i Cercanías (come i nostri regionali, treni locali giornalieri che collegano i borghi vicini Madrid), nel nostro caso la linea C8 Renfe che raggiunge l’Escorial. Il tragitto dura circa 1 ora ma poi, arrivati alla stazione dei treni dell’Escorial, dovrete camminare un po’ per raggiungere il Monastero. La stazione è a circa 1 km – in salita – dall’Escorial. Per raggiungere la meta, se si vuole, si possono poi attraversare i giardini del Monastero oppure si costeggia la strada seguendo le indicazioni.

Pranzo al sacco (sempre il mitico panino del locale sotto casa sì!) mangiato all’ombra del Monastero, seduta in una soglia delle porte che affiancano l’ingresso. Il pomeriggio è stato dedicato alla sua visita. Be devo dire che un po’ mi ha deliso. Mi aspettavo altro e la visita ai giardini non è nemmeno compresa nel biglietto standart, si deve pagare un (elevato) surplus per accedervi…

La sera cena in un ristorantino – di cui non ricordo il nome – nei pressi di Plaza Santa Ana, piazzetta a 5 min dal mio hotel. Un tipico localino del posto, dove la musica e l’ambiente erano tipici e i piatti, economici e niente male, pure. Se mi torna in mente il nome ve lo scriverò.

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Foto e contenuti, ove non diversamente specificato, sono stati creati da me e appartengono a Sunday Mood.
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